Pongrátz Gergely, Passaggio Corvin 1956 (pagg. 390, € 5,90), ISBN 978-88-6704-051-3

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LA RIVOLUZIONE UNGHERESE DEL 1956 RACCONTATA DALL'EROE NAZIONALE GERGELY PONGRÁTZ

UNICA TRADUZIONE ITALIANA!

Sono nato a Szamosujvár nel 1932. La coscienza di essere ungheresi e l’amore per la patria ce l’hanno insegnato i genitori e, verso la fine degli anni Trenta, fatto entrare nel sangue con le botte dateci dai ragazzi romeni. Dopo la guerra, la mia famiglia andò a Mátészalka, poi, con il ritorno di mio padre, finimmo a Soroksár, dove mio padre avendo nove figli, ricevette 13 jugeri di terra da coltivare. Io divenni agronomo, e posso ringraziare il mio angelo custode se sopravvissi nei quasi 12 anni di comunismo senza finire in prigione. Quale responsabile della gestione foraggi presso l’Ufficio per l’Agricoltura del Consiglio distrettuale di Szob, e poi, responsabile capo allevatore del settore zootecnico a Cegléd, ebbi l’opportunità di conoscere la triste e amara situazione dei contadini ungheresi. Ciò contribuì fortemente alla mia maturazione politica. Fui militare per due anni, durante i quali ricevetti per due volte il grado di appuntato. Una volta venni degradato, quando, durante una lezione di politica, dichiarai che il comunismo non era altro che il capitalismo di stato. Ebbi molta fortuna, perché questo avrebbe potuto costarmi fino a 15 anni di lavori forzati.
La notizia dello scoppio della rivoluzione del 1956 mi trovò presso l’azienda statale di Hényelpuszta, da dove partii nella mattinata del 24 ottobre alla volta di Budapest, poiché seppi che anche i miei fratelli facevano parte della sollevazione. Sapevo che il mio posto era accanto a loro. Arrivai al Passaggio Corvin all’alba del 25, dove, con i compagni d’armi e i miei fratelli, partecipai anch’io a quelle lotte e alle trattative che portarono al trionfo della rivoluzione. Il premio più grande della mia vita fu quando, il 30 ottobre, i corvinisti mi elessero loro comandante superiore.
Lasciai l’Ungheria il 28 novembre del 1956. Nella primavera del 1957, durante il congresso dei Combattenti per la Libertà di Chicago, mi elessero vicepresidente dell’Associazione Mondiale Combattenti per la Libertà (Nemzetör) accanto al presidente Béla Király. Da allora, per 15 anni, fui presidente di tale comunità, che nel tempo ha superato tante tempeste. Nel febbraio del 1982 diedi le dimissioni, anche come membro. Nel 25° anniversario, decisi di scrivere la storia e il ruolo del Passaggio Corvin nella rivoluzione.
(Gergely Pongrátz)

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