Gramigna A. - L'organizzazione della conoscenza

Home > UNIVERSITĄ / manualistica > Gramigna A. - L'organizzazione della conoscenza

 

TITOLO L’organizzazione della conoscenza

 

AUTORE

Anita Gramigna

Insegna Pedagogia Sociale all’Università di Ferrara, è docente del Dottorato europeo con menzione di qualità di Huelva e di Granada (Spagna). Collabora attivamente con riviste specialistiche e case editrici di carattere internazionale. Svolge importanti incarichi scientifici e didattici presso prestigiose università straniere. Fra le ultime pubblicazioni ricordiamo: Estetica della formazione. La bellezza nella conoscenza (in coll. con M. Righetti e C. Rosa), 2008; Inquietudini euristiche. Saggi di estetica della formazione (in coll. con M. Righetti), 2010; Democrazia dell’educazione, 2010; L’ethos al tempo delle nanotecnologie (in coll. con F. Sancen Contreras), 2011.

 

GENERE Manualistica

 

ISBN 978-88-96604-79-3

 

PREZZO € 15,00

 

PAGINE 168

 

FORMATO 21 x 29,7 cm.

 

ANNO DI PUBBLICAZIONE 2011

 

CONTENUTI

Lo scopo di questo lavoro è quello di presentare un sistema organizzato dei nodi concettuali salienti, ovvero di quei “luoghi teorici” considerati salienti, per la formazione nel sociale. Una mappa, come è noto, è sempre una organizzazione spaziale di punti di riferimento, di percorsi, di incroci, di snodi. Ma, nel campo della cognitività, poiché il suo paesaggio è tras-formativo e processuale, la “cartina stradale” deve essere flessibile, cioè prestarsi ad essere ampliata e integrata, a seconda del particolare campo cognitivo cui il soggetto, in quella circostanza, fa riferimento e in base alle sue esigenze peculiari. Insomma, a seconda della destinazione, dello scopo e degli interessi che lo muovono nel suo viaggio conoscitivo, questo strumento di lavoro si presterà ad un utilizzo personale e creativo. Ecco, allora, che la mappa non è più solo uno strumento fisso che ci consente semplicemente di leggere una realtà più o meno stabile. Al contrario, diviene un mezzo per muoversi con competenza entro un paesaggio - individuandone alcuni importanti punti di riferimento - ma anche per organizzarlo e precisarlo meglio. Di più: per tras-formarlo. Queste mappe cognitive sono esempi “in movimento” di come si può lavorare per preparare un esame, un colloquio di lavoro, un progetto formativo, una relazione, una unità didattica, eccetera.

 

COLLANA Athenæum (quaderni universitari)

» Richiedi più informazioni